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Ragazza del frutteto

Ragazza del frutteto

Fruttivendola

bronzo

120 x 42 x 32 cm

1978

n. inv. 238

Come una novella Proserpina, antica divinità agreste responsabile della crescita delle messi, questa scultura femminile sorregge con la mano sinistra un cestino di primizie dal quale ha estratto una mela che sembra porgere al visitatore con l’altra mano. I pampini con cui è cinta la sua testa indicano esattamente il periodo della raccolta, quando la Natura offre i frutti più maturi.

Quantunque l’opera abbia evidenti richiami alla cultura antica, il modello femminile è senza dubbio espressione di bellezza contemporanea, per cui le peculiarità anatomiche, come le gambe leggermente chiastiche e la morbidezza dei seni, non vengono affinate in ragione di una perfezione canonica, ma anzi esaltate per rendere l’impressione di concreta realtà.

Una prima versione (della medesima dimensione), denominata Fanciulla del vigneto ed eseguita nel 1971, ha la variante di avere pampini d’uva nel cesto e nella mano destra ed è conservata in collezione privata. Una fusione della variante del 1978 fa parte di una collezione giapponese.