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Gallina
Gallina

Gallina

bronzo

40 x 36 x 19 cm

1931

n. inv. 220

Narra Crocetti nel secondo capitolo dell’autobiografia (Venanzo Crocetti, Il triangolo sorgente di vita. Il libro incompiuto del maestro. Appunti e documenti, a cura di Raffaella Morselli e Carla Ortolani, Teramo 2018), che quando abitava in via Flaminia a Roma, una giovane coppia di sposi suoi vicini di casa gli regalò una gallina nera la quale era stata a loro donata ma che non avevano avuto il coraggio di sopprimerla per cucinarla. Lo scultore decise di tenerla e di assumerla come modella, studiandone i movimenti. L’episodio di vita quotidiana si rivelò, per altro, particolarmente fortunoso poiché l’animale forniva all’artista un uovo al giorno. Come omaggio all’amica chioccia che con assiduo impegno gli forniva cibo, Crocetti la immortalò in questa scultura che fu presentata per la prima volta alla terza edizione della Mostra del Sindacato Fascista Belle Arti del Lazio nel 1931, e che, per altro, era destinata a offrirgli ancora fauste occasioni.

Undici anni più tardi, infatti, l’artista abruzzese presentò la medesima opera alla prima edizione della Mostra Nazionale d’Arte di Verona, che in quell’anno fu dedicata alla celebrazione dell’agricoltura “nei frutti, nei fiori, negli animali”. La sua Gallina gli valse il Premio Verona per la sezione scultura, vincita che si tradusse in trentamila lire. Sapendo l’aneddoto, a seguito della vittoria, il grande giornalista e scrittore Ugo Ojetti si fece mandare alcune foto della scultura e, il 27 settembre 1942, inviò una lettera a Crocetti ringraziandolo per le immagini della “gallina dalle uova d’oro” (Archivio Crocetti, documento n. 19420927). La fusione che vinse il Premio Verona è esposta presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Achile Forti – Palazzo Pirelli, ma al Museo Crocetti si conserva un secondo e identico esemplare. Il verismo della semplicità quotidiana e l’osservazione attenta del monotono movimento dell’animale sono consacrati in questa piccola scultura, testimone sempre parlante di un frammento di vita.