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Cavallo e cavaliere

Cavallo e cavaliere

bronzo

36 × 38,5 × 8 cm

1967

n. inv. 83

La figura dell’uomo che cavalca il proprio destriero fu una delle tematiche iconografiche più indagate da Venanzo Crocetti: i primi esemplari sono datati al 1967 ma la ricerca proseguì durante il decennio successivo fino ad arrivare alla formulazione del progetto de Il Giovane Cavaliere della Pace, monumento che nel 1989 partì per essere esposto in più continenti in occasione del quarantaquattresimo anniversario del lancio della prima bomba atomica su Hiroshima. Più di venti anni prima, questa piccola scultura ha già in sé i valori formali che in seguito il maestro abruzzese sviluppò per il suo artistico giro del mondo della pace.
Il cavallo con la testa bassa viene spronato dal cavaliere che lo incita a proseguire. Molto simile alla versione che, sempre in piccolo formato, venne realizzata nel 1972 (n. inv. 72), in questo precedente esemplare è più evidente l’esortazione dell’uomo, che indubbiamente non prova la stessa stanchezza notabile nella recalcitrante impuntatura dell’animale. Come spesso nella scultura crocettiana di piccolo formato, all’espressività del volto, definita con pochissimi tratti caratterizzanti, è preferita la gestualità del corpo, eloquente nella narrazione di un frammento di storia.