Le opere del Maestro

Museo Venanzo Crocetti - ROMA

Cavallo e cavaliere

Bronzo

59x54x16 cm.

1975

n. inv. 73

SKU: N/A
Category:

Product Description

La composizione è una variante dell’esemplare del 1972 (n. inv. 72): cavallo e cavaliere sono ripresi in un momento di stasi nella stanchezza di un probabile ritorno. Le membra sono ancora più scarne, il solo accenno di movimento è relegato alla torsione del muso che si rivolge verso il padrone.

Proprio per il movimento del collo, cui fa eco lo sguardo dell’uomo leggermente voltato, il punto di vista privilegiato è la visione laterale, come nelle più classiche rappresentazioni di cavalieri: come nel Ritratto equestre di Giovanni Acuto dipinto da Paolo Uccello (Firenze, Santa Maria del Fiore, 1436) o il suo pendant raffigurante il Ritratto di Niccolò da Tolentino eseguito da Andrea del Castagno (Firenze, Santa Maria del Fiore, 1456), l’opera di Crocetti è una rappresentazione laterale e statica, ma a differenza dei capolavori antichi, non è la rappresentazione della fierezza, ma la stanchezza e lo svuotamento che rimane dopo qualsiasi impresa, non eroica ma umana.

2011  Venezia, Palazzo Zenobio (mostra personale)

2012  Viterbo, ex chiesa degli Almandiani (mostra personale)

Enzo Carli, Venanzo Crocetti, Roma 1979, n. 130.

Floriano de Santi, Museo Venanzo Crocetti. Sculture, dipinti e opere su carta dal 1930 al 1998, Roma 2002, n. 66.

Venanzo Crocetti. Sculture e opere su carta dal 1934 al 1999, catalogo della mostra (Venezia, Palazzo Zenobio, 15 settembre – 30 ottobre 2011), a cura di Fabrizio Sclocchini, Colonnella (Te) 2011, n. 15.

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Cavallo e cavaliere - Museo Venanzo Crocetti

Cavallo e cavaliere

Bronzo

59x54x16 cm.

1975

n. inv. 73

Category: Scultura

Descrizione

La composizione è una variante dell’esemplare del 1972 (n. inv. 72): cavallo e cavaliere sono ripresi in un momento di stasi nella stanchezza di un probabile ritorno. Le membra sono ancora più scarne, il solo accenno di movimento è relegato alla torsione del muso che si rivolge verso il padrone.

Proprio per il movimento del collo, cui fa eco lo sguardo dell’uomo leggermente voltato, il punto di vista privilegiato è la visione laterale, come nelle più classiche rappresentazioni di cavalieri: come nel Ritratto equestre di Giovanni Acuto dipinto da Paolo Uccello (Firenze, Santa Maria del Fiore, 1436) o il suo pendant raffigurante il Ritratto di Niccolò da Tolentino eseguito da Andrea del Castagno (Firenze, Santa Maria del Fiore, 1456), l’opera di Crocetti è una rappresentazione laterale e statica, ma a differenza dei capolavori antichi, non è la rappresentazione della fierezza, ma la stanchezza e lo svuotamento che rimane dopo qualsiasi impresa, non eroica ma umana.

2011  Venezia, Palazzo Zenobio (mostra personale)

2012  Viterbo, ex chiesa degli Almandiani (mostra personale)

Enzo Carli, Venanzo Crocetti, Roma 1979, n. 130.

Floriano de Santi, Museo Venanzo Crocetti. Sculture, dipinti e opere su carta dal 1930 al 1998, Roma 2002, n. 66.

Venanzo Crocetti. Sculture e opere su carta dal 1934 al 1999, catalogo della mostra (Venezia, Palazzo Zenobio, 15 settembre – 30 ottobre 2011), a cura di Fabrizio Sclocchini, Colonnella (Te) 2011, n. 15.