Manolis Tzombanakis
Busto di Venanzo Crocetti
legno
46 x 20 x 23 cm
2009
n. inv. 963
Quest'opera dello scultore greco Manolis Tzombanakis non è solo una complessa indagine costruttivista sulla figura umana, ma rappresenta il ritratto del suo maestro, Venanzo Crocetti, presso la cui cattedra all'Accademia di Belle Arti di Firenze e poi a quella di Roma l'artista cretese si formò nei primi anni '60.
La scultura si configura come un ritratto evocativo, dove i tratti somatici di Venanzo Crocetti vengono decostruiti e ricomposti attraverso un rigoroso gioco architettonico di fasce verticali.
Tzombanakis non cerca la somiglianza didascalica o accademica, ma cattura l'essenza spirituale e la forza plastica del suo mentore. La testa emerge dall'accostamento serrato di listelli e blocchi lignei sagomati. Questa stratificazione crea fessure e tagli profondi che generano un potente dinamismo chiaroscurale: la luce scivola sulle superfici e penetra nei vuoti della struttura, facendo affiorare lo sguardo, il naso e la bocca in una molteplicità di profili sovrapposti.
La scelta del legno grezzo – materiale caldo, vivo e organico – rimanda direttamente alla dimensione primordiale della scultura di Tzombanakis, che lo adotta come materiale d'elezione ricorrente per le sue opere.
L'opera è stata donata alla Fondazione Crocetti dall'artista stesso nel 2010, entrando a far parte della collezione permanente del museo.