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Accademia

Accademia

bronzo

73 x 56 x 29 cm

1983

n. inv. 101

Questa tarda rappresentazione di un artista alle prese con un modello dal vero è tratta dagli anni di insegnamento accademico del maestro abruzzese: la formazione di Crocetti, infatti, avvenne soprattutto grazie all’apprendistato presso il laboratorio di restauro dei Musei Vaticani, ma non ebbe modo, da studente, di frequentare l’Academia. Da professore, invece, ricevette nel 1946 la cattedra di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, lasciata vacante dalla morte di Arturo Martini, che mantenne per vent’anni fino al trasferimento presso il prestigioso istituto di Roma.

Nella scena presentata, la modella oggetto di studio è l’elemento più tornito, poiché l’artista è plasmato con pochissimi tratti, come se non fosse importante la sua presenza se non per l’opera che sta per realizzare. All’interno dell’Accademia, dunque, l’arte è costituita dall’oggetto reale da riprodurre e l’ingegno di chi lo deve raffigurare e reinterpretare.

Come da precipua caratteristica nel catalogo di Crocetti, le scenette di piccole dimensioni hanno uno spiccato potere narrativo, presupponendo una storia al di là del momento rappresentato.

Di questo soggetto esiste una versione molto più grande (160×150 cm.) conservata presso il Museo Statale dell’Ermitage di San Pietroburgo.