Vai ai contenuti della pagina Vai al pié di pagina
Bozzetto vincitore selezione concorso porte della Basilica di San Pietro in Vaticano

Bozzetto vincitore selezione concorso porte della Basilica di San Pietro in Vaticano

Porta della Chiesa Docente e Discente

bronzo

146 x 76 x 2,5 cm

1949

n. inv. 293

La selezione degli artisti che avrebbero dovuto realizzare le porte a destra e a sinistra di quella centrale, eseguita dal Filarete tra il 1433 e il 1445, della facciata della basilica di San Pietro a Roma passò attraverso due fasi molto complesse. I due vincitori del secondo grado del concorso (Alfredo Biagini, oltre a Crocetti, che però morì anzitempo nel 1952 per cui la porta a lui assegnata fu infine conclusa da Luciano Minguzzi nel 1977) dovettero confrontarsi con la realizzazione di diversi bozzetti preliminari prima della scelta definitiva del tema iconografico.

Il presente bozzetto è quello con il quale Venanzo Crocetti vinse il secondo grado del concorso: si tratta di un’opera dalla complessa lettura simbolica e dai molti rimandi culturali. La lastra è suddivisa in sei riquadri raffiguranti ognuno un episodio diverso della storia fondativa di Santa Romana Chiesa. In particolare, il filo narrativo che unisce le scene è la dottrina cattolica della Chiesa Docente e della Chiesa Discente, ossia le due parti del popolo dei fedeli che costituisce la Santa Romana Chiesa, vale a dire coloro che ne sono i legittimi pastori (il clero docente) e coloro che ne fanno parte in quanto battezzati.

I sei pannelli, dunque, fanno riferimento a tale dottrina e rappresentano in particolare: la Chiamata di San Pietro sul lago di Genesaret (l’istituzione della Chiesa Docente); il Concilio di Gerusalemme (la prima riunione apostolica, avvenuta intorno al 49 e testimoniata negli Atti degli Apostoli, in cui vennero stabiliti i ruoli dei primi Docenti della dottrina cristiana); la Fondazione della basilica di San Pietro (l’unica sede di Santa Romana Chiesa); l’Incoronazione di Carlo Magno (simbolo della Chiesa Discente); il Giubileo del 1300 (il primo, istituito da Bonifacio VIII); Giulio II con Donato Bramante (l’architetto che ideò la pianta moderna della basilica di San Pietro).

Da un punto di vista stilistico, le sei scene sono inquadrate da cornici istoriate che riportano alla tradizione delle porte bronzee medievali (si veda, a esempio, la porta della cattedrale di Trani eseguita da Barisano nel 1185), ma aggiornata al gusto contemporaneo della narrazione sciolta attraverso l’essenzialità dei soli soggetti umani.

Esiste un formato più piccolo (38x18x1 cm.), identico nella composizione, conservato presso il deposito bronzi del Museo Crocetti (n. inv. 278)