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La croce della passione

La croce della passione

rilievo in bronzo

69,5 x 59 x 0,7 cm

1954

n. inv. 250

Risale agli anni in cui Crocetti era impegnato nella realizzazione del portale per la facciata della Basilica di San Pietro questo straordinario lavoro in bassorilievo che mostra le quattordici stazioni classiche della Via Crucis, il rito della Chiesa cattolica in cui si commemorano i misteri dolorosi della vita di Cristo, ossia il percorso di Passione che precede il martirio e culmina con la Crocifissione. 

La rappresentazione delle scene si svolge su un supporto a forma di croce latina, evidente rimando allo strumento di tortura attraverso il quale Gesù fu ucciso: i quattordici episodi della Passione hanno un’impostazione compositiva orizzontale e seguono un percorso verticale lungo i bracci superiore e inferiore (con l’unica eccezione della stazione dodicesima e tredicesima che sono invece affiancate da destra a sinistra nel braccio inferiore) mentre diventa orizzontale lungo i bracci destro e sinistro, in modo che il braccio superiore e i due laterali contengano due episodi per ciascuno, sei scene siano contenute nel braccio inferiore (ovviamente il più lungo) e altre due (la quarta e la settima) siano all’incrocio. 

Da un punto di vista stilistico, il bassorilievo finissimo, la cromatura dorata, ma soprattutto la completa assenza di un fondale che descriva l’ambientazione sono peculiarità che rimandano alla tradizione delle narrazioni scultoree di età alto medievale: in particolare, gli unici elementi paesistici, come gli alberi spogli delle stazioni decima e undicesima, sono inseriti soltanto ove funzionali alla narrazione, come, per esempio, nell’altare carolingio della basilica di Sant’Ambrogio a Milano, finissimo lavoro di oreficeria a sbalzo realizzato da Volvinio tra l’824 e l’859. 

Dell’opera esiste una seconda versione che mostra l’aggiunta di nove figure di dolenti scolpite a tutto tonto e poste sul perimetro esterno della Croce (sei lungo l’asse verticale; due ai rispettivi due lati dei bracci e una sulla sommità). Questa variante è conservata presso la Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana di Assisi.