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Maurizio Romani

Maurizio Romani

Bianchi confusi

olio su tela

50 x 50 cm

2020

n. inv. 990

L'opera è caratterizzata dalle atmosfere sognanti e rarefatte tipiche della produzione matura di Maurizio Romani, in cui si fondono elementi del surrealismo, del realismo magico e accenni metafisici.
 
In primo piano una figura femminile idealizzata, avvolta in una veste candida e fluida (i "bianchi" richiamati nel titolo), che stringe teneramente a sé un neonato, evocando l'archetipo universale della maternità. I profili della donna, privi di dettagli somatici netti, appaiono velati e indefiniti, quasi scaturissero da una visione o da un ricordo sfocato.
Accanto alla figura si erge la sezione di un grande tronco dorato dal forte impatto materico, la cui sommità svanisce in pennellate bianche e morbide, simili a fiori o a nuvole. Al centro del tronco è chiaramente visibile il dettaglio di una toppa per chiave (un buco della serratura), un simbolo ricorrente che allude al mistero, all'introspezione e al passaggio verso una dimensione interiore od onirica.

Sulla destra, poggiato su un ceppo di legno, un piccolo vaso azzurro brillante contiene dei fiori rosa acceso. Questo tocco di colore vivido crea un netto contrasto con i toni caldi dello sfondo e la purezza della veste bianca. Ulteriori petali o piccoli fiori della stessa tonalità si ritrovano sparsi alla base del tronco sul lato sinistro, bilanciando la composizione e aggiungendo un elemento di delicata e poetica vitalità a una scena dominata dal silenzio e dalla contemplazione. L'intera composizione esprime un senso di profonda quiete e mistero, celebrando il legame affettivo e la sacralità della vita attraverso un linguaggio sospeso nel tempo.

Esposto nel 2022 in occasione della mostra personale Il Respiro dei Fiori – Xlorisonia di Maurizio Romani, tenutasi presso il Museo Crocetti (https://www.museocrocetti.it/project/xlorisonia-il-respiro-dei-fiori/), e successivamente donato dall'artista alla Fondazione Crocetti.