
Mauro Brunetti
Modella inginocchiata
carbone su carta paglia
68,05 x 48,05 cm
1980
n. inv. 968
L'opera si configura come un'intensa indagine plastica in cui l'artista non si sofferma sui dettagli fisionomici del volto, che rimane accennato e quasi geometrico, ma si concentra sulla sintesi delle forme e sulla resa dinamica della massa attraverso linee di forza spesse e vibranti.
Questo studio grafico fa parte di un gruppo di 4 opere donate dall'artista alla Fondazione Crocetti in seguito alla mostra L'eredità intangibile. Gli allievi del Maestro Crocetti espongono (https://www.museocrocetti.it/eredita-intangibile/ tenutasi dal 3 al 28 febbraio 2017).
Mauro Brunetti
Nasce a Frascati (Roma) nel 1953.
Sin dalle scuole medie dimostra interesse verso la creazione artistica che lo porta giovanissimo a frequentare il laboratorio dello scultore/ceramista Bruno Ragni di Frascati dove realizza alcune ceramiche.
Frequenta e si diploma all'Istituto Statale d'Arte di Marino (Roma).
Allestisce il suo primo laboratorio dove realizza sculture con un personale linguaggio minimalista utilizzando svariati materiali dal cemento al peperino al gesso.
Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Roma dove si diploma seguendo il corso di scultura del Maestro Venanzo Crocetti scelto per consolidare la propria preparazione in ambito figurativo.
Seguono nuove esperienze e realizzazioni scultoree in bronzo ed in vetroresina materiale quest'ultimo che influenzerà la sua produzione futura dettata dalla necessità di voler trasmettere leggerezza.
Si dedica molto alla grafica e sviluppa una sua tecnica personale con cui realizza delle grafiche/monotipo ancora influenzate dal linguaggio plastico che andranno via via perdendo acquisendo un carattere segnico/gestuale.
La Prof.ssa Lorenza Trucchi di Storia dell'Arte, che aveva avuto modo di visionare la serie dei monotipi, gli consiglia di provare a realizzarne delle incisioni e per questo lo invita a presentarsi al Prof. Guido Strazza che a sua volta per carenza di spazio lo indirizza dal Maestro Gianpaolo Berto.
Nel laboratorio di Berto acquisisce i primi rudimenti dell'incisione guidato dall'assistente Prof. Mario Tomasello.
Inizia un lungo periodo dedicato quasi esclusivamente all'incisione che lo porterà poi all'insegnamento della calcografia presso il 1°Istituto Statale Silvio D'Amico di Roma.
Continua nella scultura realizzando strutture in pvc che propone sospese in aria.
La recente produzione lo vede affrontare la pittura che elabora utilizzando materiali vari, materici e sovrapposizioni suggerite dalla sua esperienza incisoria.
Lo spazio è la fonte d'ispirazione del suo lavoro, uno spazio dove proietta la sua visione immaginando e rappresentando paesaggi cosmici la cui formazione è dettata anche da una guidata casualità tecnica, casualità quale metafora dell'esistenza.
Docente di tecniche incisorie insegna attualmente presso il Liceo Artistico G.C. Argan di Roma.
Dal 1973 espone in Italia e all'estero.