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Ritratto di ragazza

Ritratto di ragazza

bronzo

43,5 × 40,5 × 52 cm

1949

n. inv. 210

L’espressione del silenzio è nel volto di questa fanciulla che poggia la testa sulle braccia in una posizione accoccolata, come a cercare una nicchia fisica e mentale entro cui sistemare i propri pensieri. La ricerca dell’estraniazione dal mondo è necessaria per recuperare la dimensione del ricordo, ed effettivamente la memoria è quella nicchia mentale, che si vorrebbe a volte diventasse anche fisica, come se il pensiero potesse non soltanto evocare, ma realmente trasportare la materia tangibile in una realtà passata per riviverla eternamente.

Il tema della pensosa solitudine ha radici antichissime: dall’antica iconografia della musa Polimnia, che non a caso presiedeva la Storia e l’Eloquenza (si faccia riferimento all’esemplare trovato a Roma nel 1928, di II secolo, e conservato presso la Centrale Montemartini), fino al mezzo busto in marmo di Pietro Canonica del 1916 (Roma, Museo Pietro Canonica). Questi esempi condividono con il bronzo di Crocetti il motivo della testa poggiata sul braccio, a sorreggere l’importanza e la profondità del ricordo.