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Leonessa con la preda
Leonessa con la preda

Leonessa con la preda

bronzo

20,5 × 37,5 × 20 cm

1960

n. inv. 79

Più che un trionfo, sembra un gioco; più che un atto naturale dovuto all’esigenza di sfamarsi, appare come un capriccio di supremazia: la leonessa che sulle zampe anteriori tiene ferma la preda e allunga il muso è un capolavoro di realismo nell’atteggiamento felino di scivolare sopra la vittima lasciando le zampe posteriori alzate, in tensione, pronte per un nuovo scatto.
L’atteggiamento sornione, con il muso che non scopre le fauci, rimanda a una sopraffazione non necessaria, inferta a un essere talmente tanto più debole da non aver mai avuto scampo, sacrificato senza necessità di ingaggiare una lotta; la bestia non è affamata, sembra piuttosto godere dell’orgoglio della conquista lasciandola intatta la preda.
Lo studio anatomico degli animali è mirabilmente rappresentato dall’ossatura che traspare sotto la pelle della leonessa, si guardi l’avvallamento appuntito dell’anca o la curvatura del garrese data dalla contrazione delle zampe anteriori. In generale, la rappresentazione del mondo animale fu sempre al centro degli interessi anatomici di Crocetti, un sussidiario su cui osservare la varietà delle masse volumetriche.