Le opere del Maestro

Museo Venanzo Crocetti - ROMA

Bacco

Bronzo

69x28x27 cm.

1956

n. inv. 187

SKU: N/A
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Product Description

L’antico Dioniso nella mitologia greca, colui che salvò Arianna dalla disperazione di essere stata abbandonata dall’eroe Teseo e la sposò rendendola immortale, era la divinità del vino e del buonumore, della fascinazione mutevole che rende manifesta l’agitazione della propria anima.

La versione di Crocetti sembra trarre ispirazione dall’antica scultura del Dioniso detto Richelieu, copia romana in marmo da un originale del 300 a.C. attribuito a Prassitele (Parigi. Museo del Louvre): in entrambe le sculture, infatti, la divinità sembra invitare l’osservatore a unirsi al banchetto offrendo una coppa di libagioni. Inoltre, la posizione chiastica del Bacco dell’artista abruzzese, che alterna le membra opposte inferiori e superiori in tensione e rilassamento, costituisce il cardine delle teorie anatomiche sviluppate nell’antica Grecia ed enunciate nel Canone dello scultore Policleto. Differentemente dall’esemplare antico, però, la scultura di Crocetti rappresenta un uomo adulto la cui muscolatura sembra appartenere più a un individuo comune che a un dio olimpico; se la perfezione estetica scandisce la scultura classica, la contiguità alla realtà quotidiana è il canone dell’arte moderna, cui Crocetti declina la propria conoscenza e osservazione dei grandi maestri del passato.

Della scultura esiste un altro esemplare conservato presso una collezione privata di Teramo (De Santi De Santi 2001, n. 14).

2001  Teramo, Banca di Credito Cooperativo – Sala Carino Gambacorta (mostra personale)

2006  Teramo, Banca di Credito Cooperativo (mostra personale)
Roma, Museo Crocetti (mostra personale)

2010  Castel di Sangro, Pinacoteca Patiniana (mostra collettiva)

2010  Castel di Sangro, Pinacoteca Patiniana (mostra personale)

2013  Roma, Museo di Palazzo Venezia (mostra personale)

Venanzo Crocetti nelle collezioni teramane. Bronzi, gessi, terracotte e opere su carta dal 1927 al 2000, catalogo a cura di Floriano De Santi, Teramo 2001, n. 14.

Itinerari nella scultura del '900. Edizione Caleidoscopio, a cura di Federico Poletti, Firenze 2006, sculture p. 30

La bellezza della realtà. Patini, Crocetti e i contemporanei, catalogo della mostra (Castel di Sangro, Pinacoteca Patiniana – Palazzo de Petra, estate 2010) a cura dell’Associazione Romabruzzo, Teramo 2010, p. 11.

Venanzo Crocetti e il sentimento dell’antico. L’eleganza nel Novecento, catalogo della mostra (Roma, Museo di Palazzo Venezia, 2 settembre – 20 ottobre 2013) a cura di Paola Goretti, Roma 2013, n. 81.

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Bacco - Museo Venanzo Crocetti

Bacco

Bronzo

69x28x27 cm.

1956

n. inv. 187

Category: Scultura

Descrizione

L’antico Dioniso nella mitologia greca, colui che salvò Arianna dalla disperazione di essere stata abbandonata dall’eroe Teseo e la sposò rendendola immortale, era la divinità del vino e del buonumore, della fascinazione mutevole che rende manifesta l’agitazione della propria anima.

La versione di Crocetti sembra trarre ispirazione dall’antica scultura del Dioniso detto Richelieu, copia romana in marmo da un originale del 300 a.C. attribuito a Prassitele (Parigi. Museo del Louvre): in entrambe le sculture, infatti, la divinità sembra invitare l’osservatore a unirsi al banchetto offrendo una coppa di libagioni. Inoltre, la posizione chiastica del Bacco dell’artista abruzzese, che alterna le membra opposte inferiori e superiori in tensione e rilassamento, costituisce il cardine delle teorie anatomiche sviluppate nell’antica Grecia ed enunciate nel Canone dello scultore Policleto. Differentemente dall’esemplare antico, però, la scultura di Crocetti rappresenta un uomo adulto la cui muscolatura sembra appartenere più a un individuo comune che a un dio olimpico; se la perfezione estetica scandisce la scultura classica, la contiguità alla realtà quotidiana è il canone dell’arte moderna, cui Crocetti declina la propria conoscenza e osservazione dei grandi maestri del passato.

Della scultura esiste un altro esemplare conservato presso una collezione privata di Teramo (De Santi De Santi 2001, n. 14).

2001  Teramo, Banca di Credito Cooperativo – Sala Carino Gambacorta (mostra personale)

2006  Teramo, Banca di Credito Cooperativo (mostra personale)
Roma, Museo Crocetti (mostra personale)

2010  Castel di Sangro, Pinacoteca Patiniana (mostra collettiva)

2010  Castel di Sangro, Pinacoteca Patiniana (mostra personale)

2013  Roma, Museo di Palazzo Venezia (mostra personale)

Venanzo Crocetti nelle collezioni teramane. Bronzi, gessi, terracotte e opere su carta dal 1927 al 2000, catalogo a cura di Floriano De Santi, Teramo 2001, n. 14.

Itinerari nella scultura del ‘900. Edizione Caleidoscopio, a cura di Federico Poletti, Firenze 2006, sculture p. 30

La bellezza della realtà. Patini, Crocetti e i contemporanei, catalogo della mostra (Castel di Sangro, Pinacoteca Patiniana – Palazzo de Petra, estate 2010) a cura dell’Associazione Romabruzzo, Teramo 2010, p. 11.

Venanzo Crocetti e il sentimento dell’antico. L’eleganza nel Novecento, catalogo della mostra (Roma, Museo di Palazzo Venezia, 2 settembre – 20 ottobre 2013) a cura di Paola Goretti, Roma 2013, n. 81.