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Autoritratto

Autoritratto

bronzo

42,5 x 20 x 28,5 cm

1932 gesso | 2005 bronzo

n. inv.112

L’ Autoritratto del 1932 cattura l'irrequietezza creativa di un Venanzo Crocetti appena diciannovenne, all'alba del suo genio.

Lo sguardo intenso e la bocca socchiusa trasmettono una forte tensione psicologica, esaltata dalla superficie del bronzo che conserva i segni vibranti impressi dalle dita dell'artista sull'argilla. Quello stesso anno, a conferma di un talento poliedrico, Crocetti traspone la medesima ricerca psicologica in pittura, realizzando un secondo autoritratto a olio su tavola – che lo ritrae nelle vesti di pittore con la tavolozza in mano – oggi esposto nella sede della Fondazione.

Due opere speculari che segnano l'inizio di un mito, sospesi tra la forza primordiale della scultura e il rigore plastico del colore.