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Bagnante

Bagnante

bronzo

196 x 70 x 50 cm

1948

n. inv. 44

La scultura è una versione di maggiori dimensioni e in bronzo, con qualche variante, di un modello iconografico realizzato da Crocetti in terracotta undici anni prima, nel 1937. Questa originale versione partecipò alla XXI Biennale di Venezia e fu acquistata dal Ministero dell’Educazione Nazionale per una somma di seimila lire.
La fanciulla ritratta non ha una bellezza ideale, non assomiglia alla classica Venere che esce dal bagno, non ha il fascino della biblica Betsabea, in grado di far innamorare alla sola sua vista il re Davide; gode di una solidità naturale; la sua pudicizia un po’ impacciata manifesta una dimensione popolare, così come le membra robuste rimandano al lavoro nei campi e sono la rappresentazione di un naturalismo non eroico ma quotidiano nella sua semplice serenità.
Rispetto alla versione in terracotta, l’esemplare in bronzo presenta la variante di non aver completate le braccia, con la conseguente riduzione del panneggio che non avvolge completamente la fanciulla e, pur nella sua pesantezza, rimane maggiormente aderente al corpo a confronto con l’originale fittile. È proprio l’incompletezza a rendere manifesto il suo significato: come una suggestione archeologica, la figura appare quale monumento di un attimo di vita qualunque, persa nel passato ma eternamente uguale a qualsiasi altro spontaneo gesto.