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Allieva di danza

Allieva di danza

bronzo

48 x 21 x 30 cm

1960

n. inv. 239

Il primo gruppo di sculture raffiguranti le allieve di danza risalgono agli anni che vanno dalla fine del sesto decennio all’inizio di quello successivo del XXI secolo. In particolare, questa testa mostra lo stesso soggetto della Allieva di danza in riposo del 1961 (inv. n. 31): nel particolare del volto, infatti, sarebbe impossibile ravvisare la funzione della ballerina in erba se non si potesse collegare alla composizione a figura intera, laddove la crocchia con la quale sono raccolti i capelli sulla nuca con dei nastri sia tipica delle allieve d’accademia di danza. Come per la scultura a figura intera, il modellato attraverso il quale Crocetti eseguì questa testa ha una tendenza geometrica evidente, come già osservato da Fortunato Bellonzi: la forma astratta e l’annullamento quasi totale dell’espressione sono caratteristiche rare nel catalogo dell’artista e nelle poche opere in cui si può ravvisare questo modo di concepire la forma, la ricerca stilistica si concentra sull’equilibrio delle masse, sull’elegante postura del soggetto figurato e sull’effetto della luce nell’alternanza tra volumi concavi e convessi (a tal proposito si noti lo scarto tra gli zigomi pronunciati e la concavità dei bulbi oculari). Come nella scultura a figura intera, l’imperturbabile compostezza espressiva rimanda all’ideale di perfezione proprio dell’arte tersicorea.