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Testa di uomo

Testa di uomo

bronzo

45 x 19 x 23 cm

1940

n. inv. 225

Nel 1940, Crocetti realizzò una Testa d’uomo in bronzo destinata a essere presentata, nel 1943, alla IV Quadriennale di Roma. La stessa scultura venne comprata dal Ministero dell’Educazione, che offrì diecimila lire per destinare l’opera alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, dove è attualmente conservata (n. inv. 3473; Venturoli 1972, fig. 18). Di quest’opera, esiste una seconda fusione presso il Museo Crocetti, in esposizione permanente dall’anno di apertura.

Come già notato da Enzo Carli, la capacità di Crocetti di saper coniugare la sensibilità contemporanea alla tradizione scultorea del passato, scegliendo di volta in volta riferimenti coltissimi e in particolare tratti dal verismo del ritratto romano di epoca repubblicana, è mirabile in queste teste che fissano prototipi fisionomici dal palese valore significante.

Lo stesso Enzo Carli individuò il riferimento più prossimo nella testa di Caio Norbano Sorice del Museo Archelogico di Napoli; più recentemente, Paolini ha avvicinato quest’opera di Crocetti al Ritratto di Vecchio del Museo Civico di Osimo. Si tratta, in entrambi i casi, della tipica ritrattistica romana per la quale l’austera ripresa dal vero, per nulla piegata alla piacevolezza visiva del volto, ben rappresentava le virtù che l’uomo civile doveva avere, ossia la sobrietà nei modi e l’inflessibilità morale.

Nella collezione del Museo Crocetti, si conservano altre due prove dell’artista molto simili alla presente scultura: la Testa di uomo del 1933 (inv. n. 173) che ne costituisce il diretto precedente in dimensioni leggermente più piccole (40x33x22 cm.) e la Testa di vecchio del 1952 (inv. n. 224).