IL PAESAGGIO di PAOLO SALVATI
La mostra presenta trenta dipinti a partire dai fondamentali Albero blu e Pietra blu dei primi anni Settanta fino all’ultima produzione del maestro. Paolo Salvati (1939-2014) nel tempo ha raggiunto una piena personale formulazione pittorica che merita attenzione e gli assegna un posto nella storia della pittura. Da notare nei paesaggi, per il cromatismo, un’attenta lettura dell’arte moderna francese, da cui s’avvia un personale modo di relazionarsi alla natura che il pittore interpreta soggettivamente. Salvati esprime, dandogli forma per mezzo del colore, i sentimenti suscitati in lui dalla natura.
I paesaggi visionari sono l’esito di un operare in cui mente e colore, esprit e materia ora s’alleano ora si contrastano nel gioco della ‘formatività’ (Luigi Pareyson). L’aspirazione di dare forma con il colore a ricordi ed emozioni di vissuti ricevuti dalla natura è assidua nella ricerca coloristica di Salvati; inoltre la produzione dell’artista dimostra che la ricerca pittorica è interminabile, essendo ogni dipinto un fatto a sé, un’esperienza. Tensione creativa e sperimentazione, dunque, traspaiono dalle opere; ma oltre a queste dalla modalità di dipingere del maestro s’evince anche un’etica, d’altri tempi, del lavoro confliggente con l’attuale epoca della tecnica e della velocità.
Allora, in conclusione, cosa dire delle opere e del dipingere dell’artista Salvati? Con un riferimento ad una distinzione di Walter Benjamin, si può dire che il contenuto di realtà è nell’indubbia qualità dei dipinti, mentre il contenuto di verità sta nella vita e nel percorso artistico del pittore rivelanti un anelito di libertà e la convinzione che la pittura, con la manualità, il colore e il fare in prima persona, è un porto sicuro. E per chi ha fede in essa un riparo, dalle weberiane gabbie d’acciaio, dove ritrovare se stessi.
Promossa da ICAS Intergruppo Parlamentare Cultura Arte e Sport
con gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura della Camera dei deputati
Archivio Paolo Salvati
A cura di: Cesare Sarzini
Alberto Moioli
Critico d’arte, saggista e Direttore dell’Enciclopedia d'Arte Italiana
Catalogo Generale Artisti dal Novecento ad oggi
MUSEO CROCETTI
9 ottobre - 24 novembre 2026
Ingresso: libero
Orari di apertura: da lunedì a venerdì 11-13 e 15-19 | sabato 11-19
