TOSHIHIKO MINAMOTO. LA FORMA COME ENIGMA
In occasione del trentennale della venuta a Roma dello scultore giapponese, una grande retrospettiva celebra il rigore e la purezza delle sue opere in marmo. Curatela e testo critico di Guglielmo Gigliotti.
Il Museo Venanzo Crocetti riapre le sue porte alle grandi suggestioni dell'arte internazionale ospitando la mostra antologica dello scultore giapponese Toshihiko Minamoto, dal titolo "La forma come enigma". L'esposizione, promossa dal Presidente della Fondazione Venanzo Crocetti, l'On. Antonio Tancredi, offre al pubblico una selezione accurata di circa 30 sculture che ripercorrono la produzione del maestro a partire dai primi anni Ottanta fino ai giorni nostri.
La mostra assume un significato particolarmente rilevante in quanto cade nel trentennale della venuta di Minamoto a Roma. Giunto nella Capitale a venticinquenne come pittore, l'artista si è presto rivolto alla scultura in marmo, affermandosi come uno dei maggiori rappresentanti in Europa della via nipponica alla plastica moderna.
Il percorso espositivo, curato da Guglielmo Gigliotti, mette in luce una scultura essenziale e fortemente evocativa, che oscilla costantemente tra l'astrazione organica e quella geometrica. L'obiettivo dell'artista è trasformare l'oggetto scultoreo in "un luogo dell'inafferrabilità" e di "liberata, indeterminata polivalenza della forma". Come evidenzia Gigliotti nel saggio critico che accompagna il catalogo (edito per i tipi della Fondazione Crocetti): “L'arcaismo delle sculture di Minamoto non è arcaico. [...] È solo una possibilità del formare, uno stato della forma quando è sintonizzata con uno stato specifico della mente, detta anche mente atemporale”.
L'evento si avvale dei prestigiosi patrocini dell'Ambasciata del Giappone in Italia, dell'Istituto Giapponese di Cultura di Roma e dell'Unione Europea (European Union 2005).
L'inaugurazione si terrà venerdì 25 febbraio alle ore 18:00 alla presenza dell'Ambasciatore giapponese a Roma e del Direttore dell'Istituto Giapponese di Cultura.
Catalogo mostra: https://www.museocrocetti.it/articolo-det.aspx?l=it&id=756



