GIACOMO MANZU'. LA VIRTU' VISIVA DELL'ANIMA
La Fondazione “Venanzo Crocetti” ospita una mostra retrospettiva dedicata a Giacomo Manzù, uno dei più grandi scultori del XX° secolo. Curata de Floriano De Santi, Direttore del Museo Crocetti.
Manzù è famoso nel mondo per opere molto significative quali le porte della Cattedrale di Salisburgo, le porte della Basilica di San Pietro, quelle del Duomo di Rotterdam, le sculture del Palazzo di Strasburgo e quelle della sede ONU di New York. L’attuale mostra, allestita in collaborazione con l’Associazione caleidoscopio, propone una dozzina di sculture (tra cui spiccano Bambina che gioca del ’43, Amanti del ’66 e Ragazza sdraiata del 1990 , UN Paesaggio ad olio del 1933 e una decina di opere su carta.
“Come dimostra questa succinta ma pregnante antologica, la povertà dei temi di Manzù è davvero sorprendente. I soggetti, che sin dagli esordi gli hanno permesso di svolgere un’azione creativa cosi ricca e folta di significati, sono assai ridotti: il nudo femminile, il ritratto, la natura morta. A confronto delle intricate avventure iconografiche delle avanguardie storiche del ‘900, la sua grandezza non ha avuto bisogno d’altre, poiché l’urgenza dei sentimenti, delle idee e delle visioni che, di volta in volta, lo incalzano, gli hanno concesso d’inventare forme di assoluta e inedita evidenza oggettiva, pur palesando un calibrato equilibrio antropometrico”.
Il catalogo, edito per i tipi del Caleidoscopio e della Fondazione “Crocetti”, si avvale di un saggio introduttivo di de Santi ( Manzù o la virtù visiva dell’anima), la riproposta di un raro testo di cesare Brandi (La cadenza classica di Manzù), l’introduzione del Presidente della Fondazione, On. Antonio Tancredi, la riproduzione di tutte le opere esposte e il regesto bio-bibliografico.
catalogo mostra: https://www.museocrocetti.it/giacomo-manzu-la-virtu-visiva-dell-anima/







